Scrivere non significa solo mettere insieme belle frasi: serve strategia, precisione e, proprio come nella vita, serve la capacità di trovare le parole giuste al momento giusto.

Quanto pensi di sapere davvero sul copywriting?


Scrivere non significa solo mettere insieme belle frasi: serve strategia, precisione e, proprio come nella vita, serve la capacità di trovare le parole giuste al momento giusto.

In un mondo in cui tutti comunicano con i social (anche se molti non si sa bene cosa vogliano dire), con messaggi che si assomigliano sempre di più, la vera sfida non è solo distinguersi, ma lasciare un segno.

Tranquillo, nessuna pressione, scoprirai che è più facile di quanto pensi. 

Partiamo dalle basi:

Il copywriting è l’arte di scrivere testi persuasivi pensati per catturare l’attenzione, comunicare un messaggio ben preciso e spingere all’azione.

Si usa nel marketing e nella comunicazione per vendere, fidelizzare o semplicemente coinvolgere il pubblico nel modo più efficace possibile. Quindi veniamo subito al punto: ogni parola che usi ha una finalità. Non è mai buttata lì per riempire uno spazio, anzi, cerchiamo di risparmiare il più possibile per creare un impatto diretto. Nella chiesa, perché abbiamo bisogno di copy? Noi crediamo che: Gesù non si “vende”, si onora. Questo è molto chiaro se pensi al modo in cui il cristianesimo è stato invecchiato, reso noioso e ‘pesantuccio’ nel modo in cui veniva e viene ancora oggi raccontato. Quindi, noi siamo chiamati a scrivere la verità in maniera fresca e attuale, che possa parlare a tutti. Sei d’accordo?


Senza le basi scordati le altezze

Eh sì, possiamo avere il testo più strappalacrime di tutti, ma senza le basi il nostro bel copy diventa una casa de papel, pronta a crollare. Senza un uso corretto dell’italiano o della grammatica, non avremo alcun effetto. Un po’ come quando stai parlando con qualcuno e l’altro ha qualcosa in mezzo ai denti, non riesci a capire quello che ti sta dicendo perché la tua mente è tutta un: “guarda quella cosa verde lì”. Ecco, le tue parole non avranno un reale impatto se la tua grammatica non sarà sistemata, il pensiero del lettore sarà in quella piccola cosa verde in mezzo al tuo testo.

Mission


Prima ancora di iniziare a scrivere un testo, chiediti: perché sto creando questo copy e
come verrà usato? In un carosello, su un volantino evangelistico, per una campagna di raccolta fondi? Voglio attirare nuove persone sul profilo, avere una reaction da chi segue o rendere il contenuto il più possibile virale?

Quando il perché è chiaro, anche il come diventa più semplice: per ogni obiettivo comunicativo, infatti, esiste uno stile di copywriting preciso.

Un buon modo per orientarsi è suddividere i contenuti secondo la logica delle 5i:

  • Informativo → testi che spiegano, chiariscono e portano valore su un argomento specifico.
  • Intrattenimento → copy che divertono, incuriosiscono e catturano l’attenzione con leggerezza.
  • Interattivo → testi pensati per stimolare risposte, commenti, condivisioni e conversazioni.
  • Ispirazionale → parole che motivano, trasmettono valori e lasciano un segno emotivo.
  • Istituzionale → comunicazioni ufficiali di brand o azienda, come eventi, novità e annunci.

Identity

I tuoi copy devono riflettere l’identità della tua missione, devono rispecchiare la tua chiesa e che impatto vuoi dare. Se la tua chiamata è: cambiare la storia religiosa d’Italia e non solo, non userò mai un linguaggio troppo formale o arcaico. Se il tuo testo sarà letto in un evento di giovani o su un profilo Yous, mi concentrerò nell’usare il loro linguaggio, ma rimanendo coerente con la mia identità.

Se la tua chiesa è forte e audace, anche le tue parole avranno la stessa forza.
Se la tua missione parla di fede e radicalità, anche i tuoi testi lo trasmetteranno.

Se la tua chiesa è forte e audace, anche le tue parole avranno la stessa forza.
Se la tua missione parla di fede e radicalità, anche i tuoi testi lo trasmetteranno.

Identity

Un contenuto efficace parte sempre da una copertina bella da vedere, con un headline capace di creare curiosità, spingendo le persone a voler leggere fino in fondo, per questo dovrai fare squadra con un grafico.

La struttura deve essere semplice ed essenziale, accompagnata da immagini ed esempi pratici che rendano la lettura scorrevole.

Alla fine, inserisci una sola Call To Action – ovvero l’azione che il lettore sarà portato a compiere leggendo, il motivo per cui stai scrivendo.

Sarà chiara, immediata e poco impegnativa. Le persone sui social non vogliono fare troppe azioni, per questo è meglio guidarle verso un unico gesto concreto. Ad esempio: “Vieni a trovarci questa domenica in via Privata Rosalba Carriera”, “Invia questo post alla persona che ti viene in mente”, “Se vuoi sapere tutte le info, scrivici in DM.”

Ogni testo che dovrai scrivere avrà uno scopo ben preciso e dovrà avere questa struttura, ciò che potrebbe cambiare è la lunghezza in base a dove stai scrivendo e a chi stai scrivendo.

Il tuo volantino evangelistico potrebbe essere perfetto con 90 caratteri, se non fosse che lo stai lasciando a un ragazzo di sabato sera in discoteca, lui con due occhi rossi e visibilmente con poca lucidità. Non arriveranno mai a casa quei 90 caratteri, serve qualcosa di veloce e che sicuramente si ricorderà di avere in tasca il mattino dopo. 

Le parole che scrivi sono importanti quanto il luogo dove le stai lasciando. Se il tuo “luogo” sono i social, per la maggior parte del tempo, ricordati che la nostra soglia di attenzione è meno di 9 secondi. Rendi quei 9 secondi chiari e concisi per il lettore. 

Il gancio è ciò che il lettore usa per decidere se continuare a leggere o skippare. 

È il primo giudizio: il titolo o frase d’apertura. Cattura l’attenzione o la perde. Ecco degli esempi per rendere l’idea: “3 libri per potenziare le tue preghiere”, “Cosa pensa Dio sul riposo?”, “5 passi per invitare una persona in chiesa.” 

Non ti viene voglia di scoprire cosa c’è dopo? Se il tuo copy fosse una persona, sarebbe chiaro, diretto e brillante. Non serve creare mistero: vai al punto e mostra subito all’utente che il tuo obiettivo è davvero offrirgli ciò di cui ha bisogno.

Ricordati di rileggere. Quando stai rileggendo la bozza, leggila attentamente ed elimina tutto ciò che ti sembra superfluo o che si ripete. 

L’intelligenza artificiale è senza dubbio un alleato prezioso che può velocizzare il lavoro e darti una mano. Ma non dimenticare: il vero valore lo aggiungono il tuo giudizio e la tua empatia. Il mio consiglio? Usala con intelligenza, ma non limitarti mai a un copia-incolla: lascia sempre la tua impronta.

Spero davvero che questi consigli ti siano utili. Ricorda che il copywriting non è solo tecnica, ma anche esercizio e tanta pratica: più scrivi, più impari a conoscere il tuo pubblico e a capire come parlare al suo cuore. Non aver paura di sperimentare, di sbagliare e di migliorare passo dopo passo. Ogni parola che scegli può fare la differenza, perché dietro lo schermo ci sono persone vere, pronte ad ascoltarti.

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